Multidimensionalismo, Multidimensionalism

Presentazione

Il Multidimensionalismo©, nasce dal voler comprendere cosa c’è oltre il visibile comune. Siamo circondati da realtà non tutte percepibili dai nostri sensi tradizionali: dimensioni parallele, mondi sconosciuti alla logica…

 

continua

 

Estratto del Multidimensionalismo


 

Estratto dell'esperimento di Bologna Luglio 2004

Aggiornato ad Ottobre 2011

 

fare click sulle immagini per gli ingrandimenti


Partecipanti:
Umberto Di Grazia: Ricercatore psichico
Florentina Richeldi: Sensitiva
Daniele Gullà: Acquisizione dati ed analisi
Massimiliano Benvenuti: Analisi
Mario Bruschi: Analisi
Antonella Fusco: Artista

L’immagine in esame, riproposta sotto, è stata estratta da un frame di un filmato girato con una telecamera militare della Litton con CCD a colori capace anche di un doppio sensore night/day con una risposta spettrale compresa tra 350nm e 1100nm.

 

Frame originale estratto da Daniele Gullà

Daniele Gullà: dopo l'elaborazione, si è avuta la formazione di un punto rosso in sospensione tra Umberto Di Grazia e la candela presente nella stanza.


Anche se non immediatamente visibile, in basso sulla sinistra si trova Umberto Di Grazia, mentre sul lato desto troviamo Florentina Richeldi,  entrambi impegnati ad amplificare e quindi facilitare, in via strumentale, l’oggettivazione dei deboli segnali in esame.

 

Per verificare la presenza di altre forme sospese, sono stati, da me, utilizzati due sistemi. Il primo: puramente soggettivo, ossia sono state definite forme o aree dell'immagine che ad occhio potessero essere ricondotte ad un qualcosa di conosciuto. Questo primo tipo di approccio è stato necessario per confrontare queste informazioni con i successivi risultati scaturiti dalle analisi tecniche vere e proprie svoltesi nella seconda fase del test.

Questo approccio sarà utile soprattutto in previsione di futuri esperimenti per delineare i limiti del fattore paraedolico.

 

Per facilitare il riconoscimento di eventuali forme, l’immagine originale è stata intensificata tramite algoritmi specifici.

 

Un primo risultato sembrerebbe emergere dal volto che è stato racchiuso nel cerchio in rosso dell'immagine sottostante in cui si nota la forma volto. Sulla destra, troviamo la stessa immagine ulteriormente affinata.

 

Massimiliano Benvenuti: intensificazione dell'immagine, a sinistra il risultato finale

 

Altro fattore interessante e da sottolineare è la presenza di una sorta di scia o cordone, individuato da Daniele Gullà e dallo stesso sviluppato, che sembrerebbe partire dalla spalla destra di Umberto Di Grazia per terminare alla base della testa.

 

       

Daniele Gullà: ingrandimento e analisi computerizzata della scia apparsa (a sinistra). Il computer ha evidenziato effetivamente la presenza di un cordone energetico che parte dalla parte destra di Umberto Di Grazia, come da lui stesso evidenziato. L'analisi con mappatura euclidea ha evidenziato la presenza nel suddetto cordone, di macro-particelle energetice evidenziate dal computer e colorate in rosso in automatico, come visibile nell’immagine a destra.

 

Daniele Gullà: a sinistra, il report statistico estratto in automatico dal computer dopo aver individuato i punti. A destra, elaborazione 3D del cordone, dove si evidenziano delle aree maggiormente emissive.

 

 

Daniele Gullà: affinando ulteriormente gli algoritmi la figura del viso si è marcata ulteriormente. Ed è stata poi sviluppata come la figura del guerriero precedente in 3D. l cordone, dove si evidenziano delle aree maggiormente emissive.

 

Di questo anonimo personaggio si intravede solamente la testa, collocata proprio sopra Umberto Di Grazia, del resto del corpo non sembrerebbe esserci traccia. Può dunque questa immagine essere frutto di un fenomeno paraedolico?

 

O per dirla in termini più chiari, può essere il frutto di un’illusione ottica scaturita dal rumore di fondo generato dall'apparato elettronico? Domanda leggittima, eccoci dunque giunti in un punto in cui l'impressione soggettiva non è più sufficiente a giustificare questa presenza, occorre avere la certezza che quanto apparso, per quanto possa essere impressionante e dettagliato, non ha ancora caratteristiche tecniche tali da renderlo reale.

 

Al fine di verificare se l'immagine manifestatasi in prossimità del corpo di Umberto Di Grazia, sia attendibile o meno, sono state utilizzate diverse tecniche in grado di amplificare i sub-segnali presenti ed al tempo stesso sono stati presi in considerazione i limiti di soglia per limitare l'influenza del rumore di fondo.

 

Il risultato di quanto ottenuto è stato riassunto nell'immagine che segue, in cui si nota chiaramente un addensamento, una sorta di bolla chiara esattamente sovrapponibile alla testa dell'uomo visto in precedenza. Questo fattore altamente indicativo conferma che in quell'area c'è stato un reale addensamento nello spazio ed allo stesso tempo si nota che questo fenomeno non si evidenzia nelle altre aree della foto in esame.

Ritornando all'immagine con la sfera chiara, questa contiene anche dei grafici - allegati sulla destra - che definiscono il comportamento fisico dei segnali presenti. In particolare troviamo dei picchi di emissione in corrispondenza dei 656nm. In altre parole su una banda adiacente tra luce visibile e luce infrarossa, un qualcosa è intervenuto producendo una luce extra ed al tempo stesso ha assorbito parte di quella ambientale proprio come farebbe un oggetto fisicamente presente nella stanza. L'ultimo, ma non meno importante, grafico in basso a destra evidenzia come il livello del segnale registrato, rappresentato dalla linea bianca, sia chiaramente distaccato dal livello dei segnali identificati in rosso come rumore di fondo. Tutti questi fattori riuniti insieme, non fanno altro che confermare che in quello spazio della stanza qualcosa si è effettivamente presentato; il suo segnale era sufficiente per essere captato ma non abbastanza forte per permetterne l'effettiva materializzazione.

 

Massimiliano Benvenuti: l'analisi dei segnali infraottici, evidenzia un addensamento in corrispondenza della testa

Massimiliano Benvenuti: qui si evidenziano le masse energetiche tra Umberto di Grazia e Florentina Richeldi, evidenziate le isolinee dei segnali

Massimiliano Benvenuti: Analisi del seganle definito come cordone

Massimiliano Benvenuti: stessa immagine di sopra ma rappresentata dalle volumetrie dei segnali registrati.

 

 

Come dichiarato dai presenti alla ripresa, sulla destra della foto vi era un lume a candela spento poco prima d’iniziare l'esperimento. Come si nota dall'immagine successiva, i segnali termici residui, anche se non visibili ad occhio nudo, sono rimasti comunque presenti “in sospensione nell'ambiente” sotto forma di vortici occupando lo spazio sovrastante la fonte di calore.

 

Quello che incuriosisce è il comportamento decisamente anomalo delle masse fluide che sembrerebbe, in particolare nella parte in alto, siano rimaste compresse da una forza ancora non ben documentata, mentre nella parte bassa il comportamento naturale dell'espansione del fronte termico è prossimo alla norma ma pur sempre compresso.

 

In altre parole, oltre alla sfera esaminata è stato individuato un ulteriore campo di forza esterno ad essa, estremamente impercettibile, che non è stato possibile registrare direttamente ma è stato individuato solamente a causa dei suoi effetti riflessi entrati in reazione con la massa termica residua, prodotta dalla candela.

 

Massimiliano Benvenuti: in questa immagine è possibile osservare meglio il fronte di compressione (linea tratteggiata) prodotto dall'ignota forza capace di confinare in uno spazio ben delineato dal fluido caldo emesso dai residui termici della lampada.

Massimiliano Benvenuti: Rappresentazione spettrografica in pseudo colori delle masse fluide presenti

 

Sotto, sono riportati sulla sinistra i risultati volumetrici dei segnali registrati, riferiti alla sfera chiara. Da notare come i livelli di intensità presenti al centro della sfera siano più alti dei livelli prodotti dai residui termici della lampada.

 

Il grafico sulla destra evidenzia il livello di interferenza e relative deviazioni luminose registrate e prodotte dalla massa sferica esaminata.

 

In altre parole qualcosa è entrato in scena producendo un'alterazione delle traiettorie luminose, o per dirla in parole più semplici, lo stesso effetto si otterrebbe se in quel punto della stanza ci fosse stata una sorta di sfera trasparente sospesa.

 

Massimiliano Benvenuti: analisi dei segnali infraottici

 

Elaborazione in pseudo colori di Daniele Gullà in cui si notano in un canale dei “cluster” più emissivi sul corpo e sopra le teste dei soggetti

Daniele Gullà: Traiettorie verticali, orizzontali ed oblique dei punti più luminosi con trasformata di Hough [i]

Elaborazione Daniele Gullà dove si evidenziano i canali energetici  come “cordoni” bianchi. In basso a destra concentrazione di campo “tipo nebbia” che occulta l’immagine della sensitiva

Daniele Gullà: Stessa immagine di prima dove sono stati evidenziati in azzurro la sagoma di Umberto Di Grazia, in rosa la sagoma di Florentina Richeldi e in giallo tutti i canali energetici che collegano i due ricercatori e inglobano le immagini extra comparse e rivelate nelle altre elaborazioni del materiale

 

[i] Metodo di Hough

Si consideri un punto su un piano bidimensionale. Le rette passanti per tale punto sono per ogni m' e c'. Tale equazione descrive una linea nello spazio parametrico m-c. Allo stesso modo, considerando un secondo punto , si ottiene che tutte le rette passanti per esso sono . Ancora una volta, tale equazione descrive una linea nello spazio m-c. L'intersezione di tali linee nello spazio m-c identifica una retta nello spazio x che collega i punti e .

Seguendo questo principio è possibile descrivere i passi per la determinazione delle linee:

  1. Quantizzazione dello spazio m-c sfruttando adeguati valori massimi e minimi per c ed m.

  2. Definizione di un array di accumulazione i cui elementi devono essere inizializzati a zero.

  3. Per ogni punto appartenente all'immagine si determina il gradiente.

  4. Se tale gradiente supera un determinato livello si incrementa il corretto elemento dell'array di accumulazione: .

I massimi raggiunti dall'array di accumulazione indicano le linee nell'immagine analizzata.

 

 

 

 

IL VOLTO DELL'UOMO CON LA BARBA RIEMERSO DAL NULLA

 

Ritornando al discorso della testa apparsa ed esaminata, l'artista Antonella Fusco ne ha plasmato i lineamenti del volto cercando di riportarne anche i tratti di sofferenza emersi dalla figura. L’artista ha successivamente provato a sviluppare, dal calco ottenuto, diverse soluzioni, riproducendo la testa con materiali differenti.

 

A seguito dei notevoli risultati ottenuti, si sono attivate delle ricerche a carattere storico al fine di identificare, o dare almeno una collocazione temporale, all'ignoto personaggio emerso dal nulla. Le indagini hanno portato a credere che in base ai caratteri espressivi e somatici del volto, il personaggio registrato possa essere associato a quello del Giovanni Battista.

 

Sotto, una ricostruzione grafica che vede la possibile testa del Giovanni Battista dentro una sfera di cristallo. Da ricordare che la testa dentro la sfera di cristallo è da sempre uno dei simboli storici dei cavalieri Templari, e sembra fosse in grado di rispondere sì o no a tutte le domande che le venivano poste e, tra le altre cose, potesse prevedere il futuro.

 

 

 

Chateau de Chinon, graffito raffigurante la testa parlante all'interno della sfera

fonte: http://templis.free.fr/graffiti.htm

 

 

IL FRAME SUCCESSIVO

 

Ancora una sorpresa, il frame successivo a quello esaminato presenta un addensamento in sospensione nel punto dove precedentemente era stata individuata la testa dell'uomo, riconducibile a Giovanni Battista.

Anche questa volta siamo di fronte ad una figura incompleta, è presente il "solo" mezzobusto di una forma facilmente riconducibile ad un uomo.

 

Daniele Gullà:  l'originale in bianco e nero, sotto a destra dopo uno streching logaritmico e una elaborazione in pseudocolori, si può notare che in basso a destra è parzialmente visibile un vaso dove all'interno c'era la candela che si stava spegnendo. Subito a sinistra è appena visibile, sospeso nell'aria, una zona di addensamento energetico (sembra quasi fumo o nebbia), sembra un busto parziale di un uomo

 

Massimiliano Benvenuti: analisi volumetrica dei picchi di informazione riportati dalla foto. 

 

Daniele Gullà: analizzando agli infrarossi la figura che è emersa, si denotano dei punti a temperatura più alta

 

Daniele Gullà: altra elaborazione, sono state esaltate le parti "più calde" e i contorni di ciò che sta intorno. E' interessante notare l'addensarsi di forme sferiche dall'esterno della figura verso il centro....

 

Dopo le consuete analisi è stata presa in esame la volumetria ottenuta precedentemente e resa in toni di verde. La forma 3D ottenuta è stata poi sviluppata in tre dimensioni con 40.000 poligoni e successivamente animata per avere la possibilità di osservare da varie angolature i particolari della figura emersa.

Quello che ne è scaturito è impressionante. L'immagine presenta addensamenti progressivi detti a spot, in altre parole non siamo di fronte ad un unica massa che si addensa nello spazio ma piuttosto il tutto si presenta come un insieme di addensamenti multipli più piccoli che solo successivamente si aggregano nella forma della figura più grande riconducibile, come sagoma, ad un guerriero.

 

Questo dato si evidenzia osservando anche l'analisi volumetrica vista precedentemente. Infatti si nota chiaramente come i valori di intensificazione più alti si trovino in coincidenza dei due punti delle spalle, della testa e del cuore.

 

L’immagine tridimensionale del guerriero sembra contenere al suo interno altre figure sovrapposte a quella principale. Più precisamente sembrerebbero emergere altri volti. Le aree contrassegnate in rosso, sono quelle maggiormente interessate da questo fenomeno. Sotto ne riportiamo una a titolo di esempio. Interessante notare come questo strano comportamento sembra ripetersi. Infatti anche in un precedente esperimento, all’interno della figura principale, apparvero una moltitudine indefinita di altre forme tanto da dare l’idea di osservare non un qualcosa di fisso ma una forma in continuo movimento, come ad esempio l'acqua di una pentola che bolle.

 

Massimiliano Benvenuti: a sinistra lo sviluppo in tre dimensioni della figura emersa, a destra un dettaglio di un volto in formazione

 

In conclusione l'ultima caratteristica che sembrano possedere i tipi di addensamenti esaminati è quella tipica di un’immagine FRATTALE. Infatti come è stato evidenziato dagli ingrandimenti fatti, man mano che si entra sempre più nel dettaglio, continuano ad emergere nuove figure. E' come se l'oggetto evidenziato fosse in realtà una porta aperta verso "forze" che cercano di esprimersi

 

 

 

La ricerca Continua

 

In una fase successiva, il Prof. Mario Bruschi (dipartimento di Fisica Università "La Sapienza") ha messo in evidenza una seconda figura che era presente, collocata nell'angolo in alto a sinistra del frame in esame.

 

Figura estratta dal Prof. Mario Bruschi

 

Il secondo soggetto rilevato è risultato da subito interessante, l'abbigliamento è riconducibile ad epoche antiche, in quanto il personaggio sembrerebbe indossare una sorta di tunica. Un secondo tessuto tendente al rosso è posato sul suo braccio destro, la mano sorregge un lungo bastone leggermente incurvato.

 

Il viso, anche questo con una folta barba, presenta una sorta di fascia, anch'essa di colore rosso, posta sopra la fronte. A suscitare scalpore è però una sorta di aureola presente dietro la testa del nostro ignoto personaggio, la cui forma è davvero inconsueta: quadrata. Sembrerebbe quindi discordare con quanto tramandato dalla nostra cultura e dalla rappresentazione che gli artisti hanno fatto nel corso dei secoli.

 

L’immagine di questo ignoto personaggio si è posta al centro dell'interesse quando successive ricerche storiche hanno messo in luce un particolare davvero unico nel suo genere. Scavando a ritroso nel tempo, si è scoperto che anticamente venivano raffigurati, con l'aureola quadrata, le personalità di Santi quando erano ancora in vita. Evento da ritenersi assai raro nel corso della storia, quasi unico, come unico è il fatto che una figura così atipica, e ricca di simbolismi, sia emersa da un apparente nulla.

 

Il frame successivo a quello studiato racchiude un personaggio parzialmente formato di cui è visibile il solo busto. Va sottolineato che anche questa figura, come le precedenti, si è formata in prossimità del corpo di Umberto Di  Grazia.

 

 

Questo ed altri dettagli sono disponibili sui siti

www.coscienza.org

www.miltidimensionalismo.org

 

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I.P.E - Massimiliano Benvenuti

 

 

 

 

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