Foto dell'ambiente dove venne
effettuato l'esperimento.
In una delle fotografie scattate con una tecnica di
ripresa particolare venne registrata questa immagine. Alla sinistra
avvolto nell'oscurità si intravede appena una leggerissima luminescenza
proveniente dal corpo di Umberto Di Grazia impegnato con le sue tecniche
meditative. Alla destra della fotografia si vede molto chiaramente una
figura composta da un mezzo busto. La figura umana registrata
sembrerebbe protendere un braccio verso Umberto Di Grazia e risulta
tronca nell'angolo in basso a destra con un taglio diagonale netto
causato dall’ottica del deviatore spettrale accoppiato all'ottica della
fotocamera, la prima parte della tecnica utilizzata infatti è molto
simile a quella utilizzata in laboratori di microbiologia quando si
eseguono fotografie al microscopio così dette a fondo nero. In questo
caso però il tutto avviene in un ambiente decisamente più esteso. La
seconda parte della nuova tecnica è tuttora in fase studio e pertanto
top-secret.
Attraverso sistemi di amplificazione multi
parametriche è stato possibile migliorare significativamente l'immagine
ed i suoi dettagli. Ora il volto della figura risulta decisamente più
definito, persino le angolazioni ed i tagli di luce oltre che essere
coerenti risultano descrivere inequivocabilmente una struttura
tridimensionale che si addensa in un punto preciso dello spazio.
La cosa davvero interessante è il braccio
proteso della figura, parzialmente formato che via via che si
arriva all'estremità dello stesso diventa più sottile, una sorta
di fluido che sembrerebbe fondersi con l'area compresa tra il
mento ed il torace di Di Grazia, come se tra i due si sia
formata una sorta di ponte.
Convertendo
l'immagine in pseudo colori si evidenzia come la struttura
termica della figura in esame sia decisamente più marcata nella
zona rappresentata dal colore rosso per divenire più fredda
nelle aree in blu-violetto. E' interessante notare la
particolare strutturazione di natura ondulatoria della massa che
descrive la figura, meglio osservabile se si ingrandisce
l'immagine. Questo particolare suggerisce una massa in
sospensione con capacità di addensarsi e vibrare dinamicamente
nello spazio mantenendo la forma di base.
Per entrare in dettagli più tecnici è stato riscontrato che
la massa della figura ha mediamente una temperatura di circa 4,4
C° superiore a quella del resto della stanza la cui temperatura
è risultata stabile durante il corso dell'esperimento a 12 C°.
In questo caso la fisica accademica entra in contrasto con
quanto osservato in quanto un addensamento termico collocato in
uno spazio dovrebbe tendere alla dispersione e non
all'addensamento. Questo stesso comportamento è stato osservato
anche nel caso dell'esperimento di
Gropparello in cui una forza
ancora da definire era entrata in gioco per organizzare da una
fonte di calore un addensamento termico in un punto preciso
dello spazio anziché disperdersi come ci si sarebbe aspettato.
Dunque il fenomeno osservato non è stato affatto un caso isolato
o fortuito ma sembrerebbe un vero e proprio nuovo sistema di
comunicazione intelligente in grado di organizzare forme o
figure fortemente strutturare e coerenti con la storia del
luogo.
Per cercare di capire meglio il fenomeno
sono stati fatti dei test spettrometrici proprio nella zona meno
definita ossia la scia. Come si può osservare da questa analisi
il cordone formatosi è più stretto e concentrato verso il corpo
di Umberto Di Grazia del quale si intravede il volto in alto a
sinistra nell'area rossa. La scia proseguendo nel suo percorso
verso la figura anomala si allarga in modo progressivo fino ad
unirsi con il resto dell'addensamento.
Altro esempio decisamente più convincente del
precedente, in cui il cono formato dalla scia risulta
chiaramente più leggibile, in particolare le aree periferiche
sono più marcate e ci fanno capire come la struttura del cordone
sia praticamente una struttura trasparente dove al suo interno
scorre un qualcosa di fluido che non è stato possibile osservare
se non nel suo ultimo stadio ossia la figura anomala.
Successivamente Di Grazia dirà di aver
sentito freddo nel corso dell'esperimento, ne è prova il fatto
che la sua struttura corporea sia appena visibile nella foto
indice di una perdita termica, mentre la cosa con la temperatura
più alta in foto è proprio la figura umana registrata.
Umberto Di Grazia si spinse
oltre formulando questa teoria:
Il calore sottratto dal suo corpo è servito ad un'energia altra
per condensare la figura registrata. Questo particolare fenomeno
può accadere a persone come lui definite in gergo sensitive, o
ad un gruppo di persone motivate, o dall'ambiente se in quel
luogo sono accaduti eventi che hanno lasciato una traccia
emotiva significativa.
Interessante è l'animazione sottostante sviluppata con tecniche di shift-color,
il cui scopo era quello di dare una parvenza di movimento alle masse fluide in
gioco.
In questo grafico in tre
dimensioni in cui sono stati riportati i valori di picco dei
segnali registrati che evidenziano ancora meglio come la figura
catturata abbia caratteristiche termiche decisamente più
significative rispetto a tutto il resto della foto.
In Ultimo è stato eseguito un test
spettrografico con lo scopo di determinare le firme spettrali
delle sostanze principali che compongono la nostra figura. Il
risultato è un composto di elementi tra i quali spiccano l'acqua
vaporizzata, l'Argon, nel grafico al lato, e l'Azoto nella foto
sottostante. In tracce minori sono state individuate tracce di
Xeno. In oltre la forza che ha manipolato questi elementi ha
lasciato tracce nell'interazione con i materiali di natura
calcarea a confermare quanto detto da Di Grazia che anche la
struttura chimica dell'ambiente ha una sua rilevanza.